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Coppia Italia Divisioni 4a e 5a


A cura di magoalbi
Coppa Italia Divisioni 4–5 Edizione # 7 :
Ritorniamo dopo la pausa natalizia e le festività conseguenti e recuperiamo uno spazio coppe non più in auge da qualche numero. Per l’occasione i riflettori sono rivolti, molto probabilmente per la prima volta, alla Coppa Italia, VII edizione esclusivamente riservata alle squadre che, nella season appena terminata, giocano in 4a e/o 5a divisione. In tutta onestà l’idea di scrivere su questa manifestazione, troppo spesso ed a torto bistrattata dal palcoscenico delle notizie di mz, è nata dalla frizzante partecipazione del nostro amico “picciotto” maputiti, al secolo Carlo Augugliaro. Compulsati dal suo attivismo e dalla passione per questa coppa siamo andati a dare un’occhiata scoprendo che orami quasi tutti i giochi sono fatti.
Per meglio sintetizzare la situazione attuale riportiamo la rappresentazione grafica dei play off di seguito:
Analizziamo dunque, cosa è successo nelle semifinali:
Il Val Bisagno F.C. domina e si aggiudica prepotentemente la finale a scapito di un generoso ma impotente Se mi rilasso collasso F.C. squadra, evidentemente, guidata da un manager goliardico e ironico J.

(in giallo il Val Bisagno)
La squadra di casa, come mostrano le immagini, si affida ad una tattica classica e navigata che ricalca quella della Grecia campione del mondo. Un allenatore attendo quello dei giallo verdi che infatti guida la formazione dal novembre 2004 e si dimostra ottimo osservatore anche in campo internazionale. Su tutti le migliori prestazioni sono quelle evidenziate dalla marcature dei due attaccanti (in particolare Sablone omonimo del campioncino under 23) e dall’illuminazione del regista svedese Tiden. Va ulteriormente sottolineato che la squadra qualificata è l’unica finalista che milita in 5a. Più che un campionato il suo è stato una sorta di cavalcata trionfante: 22 partite vinte, praticamente TUTTE(!) ed ingresso di diritto, con lode, alla div. 4.4 per la season in corso. Applausi anche al Se mi rilasso collasso F.C. per l’ottimo piazzamento conseguito grazie ad una serie di risultati esterni degni di squadra coriacea e sempre attenta. Inoltre è impegnata anche sul fronte qualificazioni dovendo giocarsi i play off per il passaggio in div 3. Dovendo giocare la finalina per il 3° posto, il bomber Baruffa avrà ancora qualche possibilità per scalare la classifica cannonieri.
Spettacolo a non finire e punteggio tennistico finale per la seconda e scoppiettante semifinale.
Il risultato di fine gara non faccia però pensare ai lettori in maniera ingannevole: la partita è stata giocata a viso aperto da entrambe le compagini che si sono bilanciate su tutto: la differenza l’ha fatta la capacità di non sbagliare sotto porta della squadra vincitrice.

(in nero The Others)
Le squadra si affrontano con schieramenti quasi speculari ma, soprattutto in avanti, con alcune variazioni “geometriche”. Discriminante è certamente l’esperienza degli uomini di rondinella, manager già noto a tutta la comunità, che sta risalendo le posizioni perdute nelle ultime stagioni. Grande lavoro egregiamente svolto per la difesa dei The Others:infatti le punte della Placentia si sono fin qui distinte come la miglior accoppiata di cecchini della coppa!. The Others arriva alla finalissima sicuramente come favorito. Non solo è una squadra di 4a, per la season appena conclusa, ma ha dominato il proprio girone incamerando ben 50 punti e saltando con pieno merito in div. 3.7. A batavi manager della Placentia SPQR vanno riconosciuti non solo gli onori delle armi ma anche le ottime qualità di allenatore dimostrate in 2 anni di gioco. Non solo la sua squadra vola di diritto nella div. 3.7 (dove potrà “vendicarsi” per questa semifinale J) con quasi tutte le partite del girone vinte ma il team raggiunge un livello di tutto rispetto nel ranking mondiale: 371°! E se non è un record per una squadra di 4a divisione beh poco ci manca! Inoltre con Marcantonio e Tonnino può ancora tentare di far proprie le prime due posizioni nella classifica marcatori generali della coppa come dimostra l’ausilio grafico:
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