Divisione 1.3

 


a cura di fornost


Classifica



Ma che ci fa il Vezzano in serie A? Credo che in molti si stiano facendo questa domanda, io per primo. A inizio stagione, quando ho visto il girone in cui ero capitato, ho subito pensato che anche una salvezza sarebbe stata difficilissima: i nomi illustri non mancavano di certo, Atletico Vivacity, Bar Stop Viareggio, Benzedroma, Casemurate, Donegaglia, Real Neverland, Seggiano, Stagno... Tanto per citarne qualcuno. In totale le squadre militanti nel girone avevano in bacheca 1 scudetto (Stagno), 2 Coppe Italia (Top-league - Division 3 Italy Edition 3 - Stagno e Playoff Top-league - Division 3 Italy #2 - Real Neverland), 6 Private Cup e 139 FL.
La prima di campionato vede i miei ragazzi impegnati sul campo del neopromosso San Michele, in uno scontro che reputo già diretto per la lotta salvezza; vinco, con un convincente 4-1 grazie ad una rete di Molinaro e a una tripletta di Anton, una partita che mi fa ben sperare per il futuro... Ma mai quanto la seconda, quando all’esordio casalingo in serie B mi trovo davanti nientepopodimenoche lo Stagno FC. La partita è abbastanza equilibrata, ma riesco a incamerare altri tre punti con uno strabiliante 3-0 con doppietta di Anton e rete di Molinaro. Arrivano, quindi, due sconfitte alla terza e quarta giornata 2-0 sul campo dell’Atletico Vivacity e 1-0 in casa contro il Benzedroma, ma sono proprio queste due partite, tutto sommato abbastanza equilibrate, soprattutto la seconda, a farci capire di essere all’altezza della divisione: non subire troppo con formazioni di questo calibro vuol dire che possiamo giocarcela con chiunque!
Proprio da qui, infatti, comincia il momento migliore del Vezzano, con 8 risultati utili consecutivi che ci regalano la testa della classifica, che poi non molleremo più fino alla fine: 3-0 a Pol. Madonna Alta, 3-2 in casa con i Primitive Penguins (ex Ciccia Penguins United), 3-0 in casa contro il Real Neverland, 2-0 a Casemurate, 1-1 in casa con il Bar Stop Viareggio, 3-0 a Donegaglia (ora A.S. Romoletto), 1-1 a Seggiano e 2-1 in casa con il Seggiano nella prima di ritorno.
Arriva qui, però, la peggiore sconfitta della stagione, quando perdiamo 2-1 in casa con l’A.S. Romoletto, ultimo in classifica e con una sola vittoria all’attivo prima di questa. Rivedo gli spettri della Stagione 18, quando, all’esordio in seconda divisione, dopo un girone di andata con 22 punti in 11 partite, eravamo stati capaci di farne solo 9 nel girone di ritorno, chiudendo settimi a un solo passo dai playout. Inizia, infatti, un periodo abbastanza grigio, dove riusciamo a cogliere una sola vittoria (alla 15esima, 4-2 in casa contro il Casemurate) su cinque partite, con due pareggi (0-0 a Viareggio contro il Bar Stop e 1-1 a Primitive Penguins) e due sconfitte (la già citata contro il Romoletto e un 1-0 a Real Neverland). Sono, peraltro, formazioni che sembrano avere grossi problemi: il Romoletto (ora di nuovo Donegaglia) arriverà ultimo, i Primitive Penguins penultimi, il Bar Stop Viareggio ottavo e il Real Neverland quinto.
L’incontro della diciottesima giornata, in casa contro la Pol. Madonna Alta, sembra l’ultima spiaggia per dirci chi siamo, prima di un trittico terribile contro Benzedroma, Atletico Vivacity e Stagno.
Al Comunale di Vezzano c’è il tutto esaurito: 9300 spettatori che gremiscono gli spalti in ogni ordine di posto e Molinaro e compagni rispondono presente! La Pol. Madonna Alta passa in vantaggio all’11 con Gazza, ma viene sepolta dal pokerissimo di Anton, che mette a segno tutte le reti del 5-1 finale.
Restano, ora, da sparare le ultime cartucce: a quattro giornate dalla fine mi ritrovo a +4 dal Benzedroma secondo, ma, nello scontro diretto alla Benzedroma Arena, perdo ancora di misura (1-0) una partita equilibrata. Non va molto meglio la partita successiva, con il pareggio casalingo con l’Atletico Vivacity e la promozione sembra farsi più lontana.
Mancano due partite, contro Stagno e San Michele e, proprio contro la squadra di kiara, il Vezzano risorge dalle sue ceneri e si impone per 3-0 con una tripletta di Anton: siamo ancora vivi!
Decisiva diventa l’ultima di campionato, dove una vittoria dei miei ragazzi sarebbe sufficiente a garantire la promozione senza ulteriori calcoli: vittima sacrificale è il San Michele, già retrocesso e con poco da chiedere ancora a questa stagione, ma nel calcio, si sa, il pallone è rotondo e mister Di Donato chiede ai ragazzi la massima concentrazione.
Ancora una volta il comunale è tutto esaurito e, dopo dieci minuti di gioco, 9.300 tifosi rossoblu esplodono alla rete di Anton che segna il vantaggio del Vezzano. Tonsini, Pettinelli, Molinaro e Anton fanno letteralmente impazzire l’undici di svarionman, ma per il raddoppio, che chiude la partita, bisogna aspettare il 50’, quando il bomber rumeno mette a segno la sua 37° rete stagionale per il 2-0 finale.
Inizino i festeggiamenti, siamo in serie A!


Dopo due anni e mezzo e 9 stagione e mezzo il Vezzano approda finalmente alla serie A, coronando quello che,  credo, sia il sogno di qualsiasi manager quando inizia a giocare. Sono contento di esserci arrivato seguendo sempre la mia politica, fatta di investimenti a lungo termine sui giovani che, alla fine, mi hanno dato ragione. L’undici titolare rossoblu, in questo momento, ha un’età media di 26,36 anni, un solo giocatore (Del Fallo) acquistato per questa stagione, due (Molinaro e Tonsini) che sono con me dalla creazione, due (Pettinelli e Tano) provenienti dalle giovanili e che mi hanno riempito d’orgoglio indossando la maglia azzurra ai mondiali under 23, quattro (tutta la difesa Missinato, Bianchini, Luix e Erasmo) che sono stati comprati quando avevano 18 anni (ora ne hanno, rispettivamente, 25, 25, 25 e 22) e poi i due “vecchi”, il 29enne portiere Stig Alback, che è con me da quando aveva 22 anni e il 31enne bomber Luca Anton, a Vezzano da 4 stagioni protagonista delle promozioni in seconda, in prima e in serie A.
Insomma, una squadra costruita con attenzione nel tempo: sono i miei ragazzi e mi stanno regalando un sogno!



 

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