Divisione 1.2

 


a cura di parsifal


Giornata 14



Giornata 15



IL PUNTO


La zona salvezza


Dobbiamo ormai dare per scontato che il Lupax Football Dream, andrà a far compagnia all'abbandonato Cascine Mirabello. Solo la matematica pura tiene infatti accesa una flebile fiamella di speranza per la squadra di the sili. Chi invece è aggrappato con tutte le sue forze al parapetto della Division, è awa con i suoi alieni dell'Y Zone. Nonostante i suoi oppositori cerchino continuamente di pestargli le dita delle mani e farlo precipitare, lui non demorde!! Si sposta di lato, si contorce, si regge con una sola mano, in poche parole RESISTE, contro tutti e a dispetto di tutti. Le ultime due partite, ne sono la prova. Analogo svolgimento. Entrambe giocate contro le prime della classe, in entrambe gli Y si portano in vantaggio, con Hurtig nella prima, con Battisti delle Meraviglie nella seconda. Poi tutti a pedalare per rendere la vita difficile sia ai Beduini che al Carpella. Purtroppo anche l'epilogo finale è stato identico: sconfitta e rimonta degli avversari nel finale, addirittura al 90' contro il Carpella. Nessun punto e la classifica piange e domenica sfida dai sapori antichi contro il DBattist, che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori.


Quattro punti dividono gli alieni dai playout, quattro punti dividono il San Pietro di ivanzanovello dal baratro. Appena sopra i gladiatori del Libertà. Ma gli stessi punti, in ordine inverso, dividono queste squadre dai playoff, in una division che uccisa prematuramente da Barabba, ha trovato nella corsa ai posti che contano, l'alternativa di vita della season. Come ci sia finito il San Pietro nei meandri della zona salvezza è proprio in queste righe. Tutti sono in zona salvezza, tutti lottano per i playoff o per evitare i playout. Certo che le tre sconfitte consecutive dei cosacchi, fanno presagire un finale sofferto per la squadra di ivan, se poi l'arrendevolezza è quella vista nel pesante 5 a 0 subìto contro il Basaldella nella scorsa giornata.....saranno i Lupacchiotti di Gemmi a testare la tenuta del San Pietro. Il Libertà dal canto suo continua in questo alternarsi di risultati che la rende squadra indecifrabile. Si aggiudica un importantissimo scontro salvezza, imponendosi per 2 a 0 e con autorevolezza al San Pietro, poi però viene azzannato dai lupacchiotti, non riuscendo a conquistare quel punto che in una classifica così corta potrebbe alla fine fare la differenza.


E' questa infatti una division devota al pareggio. Se ne verificano in quantità industriali, con medie sicuramente superiori a quelle degli altri gruppi.


Il Centro


Al centro della division, che dovete però considerare come uno stretto budello, corto e pieno di spunzoni di roccia sporgente, all'interno del quale si avanza con fatica e che spesso più che rivelarsi trampolino per il paradiso dei playoff, si trasforma in tobogan verso l'inferno dei playout, si divincolano quattro squadre. L'AS Roma di Magoalbi, che dopo un inizio disastroso, ha ripreso a muoversi con continuità e dopo aver inchiodato sul pareggio, uno spettacolare 2 a 2, il Basaldella di macpot, è andato a prendersi tre punti preziosi contro i Lupax ed ora la Roma è lì: appena sopra la linea di galleggiamento, ma anche a soli tre punti dai playoff. Lupacchiotti e DBattist sono incastrate proprio nel mezzo del budello, seppur con diversi stati d'animo: pensierosa e dubbiosa la squadra di Gemmi che non riesce ad imporre nettamente la propria superiorità e che viene da una linea di punti conquistati migliorata solo grazie all'ultima vittoria contro il Libertà. Euforia allo stato puro invece per il DBattist!! Dopo aver sconfitto alla 14a. giornata la Virtus Cornaredo, capolista dopo i primi incontri della season, si toglie lo sfizio di infliggere la prima sconfitta stagionale ai fortissimi Beduini di Barabba. Due vittorie esaltanti alle quali ora però bisogna dar seguito con la continuità, parola difficile questa e quasi sconosciuta dal SIM e dal mondo di MZ. Con la testa quasi fuori dalla strettoia troviamo infine il Basaldella, pieno di rimpianto per quei punti gettati malamente all'inizio contro un Cascine sul punto dell'abbandono, l'ultima sonante vittoria contro il San Pietro fa ben sperare anche se la squadra di macpot ci ha abituato a risultati inaspettati, nel bene e nel male! Lo scontro contro i Lupax sembra però arrivare al momento giusto per aver quell'impulso che proietti la squadra basaldese fuori dal budello, nell'elite dei playoff.


La zona playoff


Abbiamo detto prima che tutti sono dentro e tutti sono fuori dall'ambita zona playoff, ma in questo momento la matematica della classifica ci dice che le squadre che la occupano sono il Carpella di Aragol e la Virtus Cornaredo della bella Rita. Anche qui sentimenti opposti e contrastanti. Aragol ha rivoluzionato la squadra, ha mosso, disfatto, venduto, comprato ed ora vede compattezza e forza nei suoi ragazzi, nei suoi moduli, nei suoi schemi. Dopo l'allenamento di routine sul campo del cascine, la vittoria sul campo degli Y non è stata affatto semplice. La Virtus invece si è involuta, partita fortissima, quasi inarrestabile, ha poi subito un blocco improvviso che ne hanno minato la sicurezza. Tutto è iniziato dal doppio scontro contro i Beduini di Barabba. Persi quelli, persa la testa, sia della classifica che della squadra. Non si possono spiegare altrimenti le due successive sconfitte contro le neopromosse DBattist ed Y Zone. Non è più il tempo degli incantesimi e delle formule magiche, bisogno cominciare a sgomitare e menare con la mazza ferrata a destra e a manca. E' il momento di mostrare la faccia cattiva, quella della risolutezza, della tenacia, della forza. E cosa fa il calendario? Per la prossima giornata il match clou non potrà che essere uno: SS Carpella - Virtus Cornaredo.


La testa


Beduini, berberi, uomini del deserto, più semplicemente gli uomini di Barabba. Dall'alto dei dieci punti di vantaggio guardano per ora tutti dall'alto in basso. Ma, come me, tutti voi conoscete Tinglov ed i suoi!! Dove non arrivano le gufate arriva la voglia sfrenata di festeggiare, di lasciarsi andare alle orge, selvagge quasi quanto le loro battaglie. Così abili nell'aprire le gole agli avversari e bere il caldo sangue mentre sgorga a fiotti, ancora caldo, altrettanto abili nell'aprire il collo alle bottiglie del forte vino, nell'avventarsi sulle avvenenti schiave, nel lasciarsi andare a notti interminabili di sfrenata lussuria. La tenda di Rapone ne è l'emblematico esempio, giovani virgulti entrano....giovani ormai diventati....uomini, ne escono. Tinglov è diverso, appartato con le sue tre concubine che adora, guarda dall'alto lo svolgersi degli sfrenati eccessi, ascolta il grido beduino levarsi nella gelida notte, muaaaaaaaaahahhhhhhhhh. La scimitarra è però sempre al suo fianco. Se regge lui l'orda beduina ce la farà, d'altra parte solo un suicidio collettivo potrebbe togliere la Serie A ai berberi, e se per caso....per pura ipotesi....dovesse accadere.....allora non vorremmo essere nei panni, ...pochi...., degli uomini di Barabba.


Prossimi Turni




 

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