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Scritto da voi
SCRITTO DA VOI
Fortunatamente ogni tanto qualche lettore di buona volontà ma soprattutto dotato di una distinta vena giornalistica unita ad un eccellente fantasia, ci invia il suo lavoro per vederlo pubblicato nella rubrica scritto da voi che, identicamente come accade per le sezioni tattiche o commenti sulle coppe/fl a cui partecipate, ritrova spazio in questo numero sotto forma di inchiesta-intervista.
Levento che sta appassionando tutta la community è oggi portato alla luce, sviscerato oltre ogni segreto e dato in pasto ai lettori di The Zone Italia J riguarda il collega di gioco panino. Quanti di voi sono rimasti senza commento nel leggere i suoi interventi sul forum, nellinteressarsi ai suoi sibillini, contorti ed illuminanti ragionamenti nei numerosi post aperti per discutere di tattiche o per incitare a campagne contro il calciomercato moderno. Il dubbio che assale molti lettori, compreso lo scrivente, è quello riguardante lidentità reale, sotto il profilo del carattere, dellideologia e della filosofia, che si nasconde dietro il gioviale quanto gustoso nick name. Siamo in presenza di un satiro pungente? Di un presidente che fa dellironia la sua arma più micidiale? Oppure abbiamo di fronte un ruspante quanto insolito manager vecchio stampo che, con disarmante spontaneità, dice pane al pane e vino al vino senza andare tanto per il sottile? O, ancora, il profilo giusto è quello che inquadra il dirigente calcistico come un genio incompreso in questo calcio moderno che non lascia spazio allestro e alleccletticità delle voci fuori dal coro?
A tutto questo, e anche oltre, ha cercato di trovare adeguate risposte il manager annibale della Dynamo S.. Da lettore si è trasformato in inviato per un giorno e ci ha mandato il resoconto della sua inchiesta verità sul caso del giorno. Ricordandovi che ogni lettore può proporre in qualsiasi momento alla redazione il suo lavoro spedendo il commento o lintervista o larticolo che ha preparato, vi lascio allavvincente saga del panino: non dimenticate la maionese! J
PANINO, IL PRESIDENTE CHE OGNI SQUADRA VORREBBE AVERE
E' sicuramente il fenomeno mediatico emmezianodel momento: quando si sparge la voce che un suo nuovo intervento ha graffiato il forum, le comparsate di Lucianone Moggi sulle tivù private registrano un calo di audience persino imbarazzante. Quando si muove sul mercato, nelle sedi delle squadre avversarie serpeggia il panico e convulse riunioni di Cda si susseguono senza sosta. Quando decide di portare a casa nuovi giovani e di vestirli con la casacca neroverde a strisce orizzontali, a Zavattarello (il piccolo Comune dell'alto Appenino pavese che ospita la sua squadra), inizia una processione in incognito di intere orde di osservatori e talent scout camuffati nelle guise più strane.
L'avrete capito, stiamo parlando del padre padrone dell'Atletico Romagnese U.S., il famigerato panino, al secolo Gionata Romagnese , meglio noto come il GP, alias il Grande Presidente (come ama definirsi). Convinto assertore dell'importanza del contrasto e del colpo di testa per crescere un buon portiere, o dell'utilità di intasare i campus con giovani e giovanissimi dal futuro incerto tra la catena di montaggio e la zappa, il panino è ormai diventato - nel bene o nel male - una pietra di paragone insostituibile per chi dedica la sua vita a questo gioco. Nel male, secondo i suoi numerosi detrattori (falliti invidiosi, li definisce lui, incurante che tra di loro ci siano fior di GA come paròn zocca): nel bene, per uno sparuto gruppuscolo di suoi ammiratori e seguaci, peraltro rimasti ancora nell'ombra e sconosciuti a tutti (ma vi giuro che ci sono, eccome, e io mi onoro di essere uno di loro).
Credendo dunque di fare cosa gradita agli uni e agli altri, ci siamo intrufolati nottetempo nella sede dell'Atletico e abbiamo strappato questa intervista al GP in persona, attardatosi con la segretaria a disbrigare ci spiega - alcune pratiche urgenti. Il GP ci fa accomodare su una poltrona Frau, la segretaria si riveste e iniziamo l'intervista.
Caro GP, intanto grazie per l'intervista che ha voluto concedere a The Zone. E grazie anche per aver schierato i suoi 15enni nell'ultima partita della FL Coppa dell'Assunzione, giusto per non rischiare che il trofeo finisse alla Dynamo S.
Come ho già spiegato, è stato un tragico errore del mio DS, che ha subito rassegnato le dimissioni. E comunque, siamo sinceri, la FL è stata stradominata dall'Inter Vik, la Dynamo S. non avrebbe avuto alcuna speranza. E poi, dai, il secondo posto non è un brutto risultato.
Assolutamente no, anzi, meglio del sesto posto ottenuto dalla sua squadra, sempre a corto di trofei. Ma parliamo un po' di lei. Come ha iniziato la sua avventura nel mondo del calcio professionistico?
Chiariamo subito una cosa: noi col calcio professionistico non abbiamo nulla a che vedere, il nostro è uno degli ultimi esempi di quel calcio artigianale attento ai veri valori.
La sua creatura, l'Atletico Romagnese U.S., ha visto la luce sul declinare della 12a stagione ritrovandosi direttamente in 4a divisione. Sull'insolito fatto sono fiorite leggende e teorie complottistiche di ogni tipo. Cosa accade in realtà?
Capisco la sottile ironia della sua domanda tendenziosa, ma in effetti non ci sono spiegazioni: andò proprio così, ci ritrovammo in 4a divisione a due giornate dalla fine, riuscimmo a salvarci e da allora non siamo mai più retrocessi.
Da allora avete macinato poco gioco e qualche sparuto risultato, ma ciononostante state solcando per la seconda volta le acque procellose della 2a divisione, dopo una tragicomica retrocessione due stagioni fa. Un'impresa realizzata grazie all'altissima percentuale di squadre abbandonate nel suo girone di 3a, come sottolineano i suoi detrattori, o c'è dell'altro?
La fortuna aiuta gli audaci.
Prego?
Voglio dire che l'audacia di puntare sui propri giovani e l'incredibile amalgama che siamo riusciti a creare con gli anziani è alla base del nostro successo. La promozione è quindi null'altro che il frutto maturo di una capacità gestionale fuori dal comune che ci ha permesso di presentarci a inizio stagione con un bilancio solido, una manciata di nonni di altissimo livello, un talentuoso irregolare nel pieno della maturità come il nostro Guglielmo Ferzacca, un logo nuovo di zecca (il Gognino calciatore, opera di zocca, nda) e uno stadio di gran spolvero (il freddo e umido Gabbione, ricavato in una depressione naturale nei pressi dell'omonimo salumificio dell'Alta Valtidone, nda).
L'Atletico delle ultime stagioni è stato uno dei massimi interpreti del gioco sulle ali, con due cursori di fascia dal cross millimetrico e una punta fissa di grande esperienza, difesa arcigna e centrocampo di mazzolatori. Modulo vincente non si cambia, come sottolineava Romeo Anconetani, o pensate di innovare?
Stiamo sperimentando nuovi moduli, ma sicuramente il gioco sulle ali lo schema a tamburello tanto bistrattato dai nostri avversari - ci ha dato grandi soddisfazioni. Quanto ai mazzolatori, si ricordi che prima viene il fisico e poi la tecnica, come insegnava il compianto Gianni Brera, e noi abbiamo sempre puntato molto su contrasto e resistenza, integrando la lezione della scuola italiana con le intuizioni di Oronzo Canà e della sua bi-zona.
La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, e d'altronde di squadre abbandonate non ce ne sono ancora: qual è l'obiettivo finale, la salvezza o un'improbabile promozione in 1a categoria, come andava dicendo tempo fa?
L'obiettivo è e rimane la salvezza. Quanto alle squadre abbandonate, non ce ne sono ancora, ma sono fiducioso che compariranno numerose nel prosieguo del campionato
Lei è uno dei massimi assertori dell'importanza e della soddisfazione di crescere i giovani talenti dal vivaio, ma poi si scopre che l'età media dei suoi titolari supera quella dei corsi serali di uncinetto dell'Università della Terza Età. Come lo spiega?
I giovani li ho cresciuti sin da subito, è ovvio che poi invecchino (e qui il presidente inizia a snocciolare convulsamente nomi e cognomi dei suoi ex juniores assurti a titolari fissi nella prima squadra, che peraltro trovano scarsi riscontri nella realtà, nda).
Nell'ambiente la sua squadra è spesso irrisa dai tifosi avversari coi nomignoli di Atletico Farlocconi e di Atletico Next Season: di certo i vostri punti di forza sono due 36enni stranieri dalle molte palle e dagli stipendi faraonici, che col vivaio non hanno nulla a che fare.
Voci dell'invidia.
In Lega le sue polemiche al calor bianco con paròn zocca, uno dei GA più amati da grandi e piccini nonché patron del Marmirolo, sono leggendarie. Qualcuno insinua che lei cerchi appositamente la rissa per galvanizzare la sua tifoseria e rintuzzare all'interno del Cda gli attacchi del suo vice, che si mormora essere al soldo di una grande società calcistica dell'Oltrepò? E' vero?
Personalmente ho grande stima di paròn zocca al quale sono legato da antica amicizia. Le mie polemiche con lui riguardano esclusivamente le priorità e i modelli gestionali, anche se il nostro sodalizio si è incrinato quando gli ho suggerito di aggiungere una manciata di peli al buco che campeggia nel suo nuovo logo.
Quali sono state le sue più grandi soddisfazioni da quando ha preso in mano l'Atletico?
Battezzare per 4-0 il neonato Supermarmi degli Imbattibili (il new deal del Marmirolo, nda) e sentire giorno per giorno crescere l'invidia degli avversari,a cominciare dal cav.Manstretta.
Un consiglio per i giovani presidenti-manager?
Fate di testa vostra, puntate sui giovani e non ascoltate i consigli di paròn zocca.
FINE
Nel ringraziare le menti occulte ovvero i padrini che hanno compulsato questinchiesta-verità, eyesonly e zocca (oltre che linfaticabile annibale che ha svolto nella pratica tutto il lavoro più duro ), per dovere di cronaca riportiamo quella che è stata definita lintegrazione allultima risposta del panino:
Fate di testa vostra, puntate sui giovani, non ascoltate i consigli di paròn "zocca" e, soprattutto, quando maturano la decima palletta, vendeteli senza timore, perché sono maxati

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